Se un genitore dà la casa in comodato a un figlio (o un figlio a un genitore), l'IMU si calcola sulla metà della base imponibile. Servono tutte queste condizioni: chi riceve la casa ci abita con la residenza, chi la dà possiede una sola abitazione in Italia (o due, se l'altra è la sua abitazione principale nello stesso Comune) e vive nello stesso Comune, la casa non è di categoria A/1, A/8 o A/9 e il contratto è registrato.
I requisiti, uno per uno
La regola è nell'articolo 1, comma 747, lettera c, della legge 160/2019 e vale dal 2016. Le condizioni devono esserci tutte insieme:
- Solo tra genitori e figli. Parenti in linea retta di primo grado. Tra nonni e nipoti, tra fratelli o tra suoceri lo sconto non spetta.
- Chi riceve la casa ci abita. Il figlio o il genitore la usa come abitazione principale: ci ha la residenza e ci vive.
- Chi dà la casa possiede una sola abitazione in Italia. Oppure due, se l'altra è la casa dove vive lui, nello stesso Comune. Contano anche le quote: anche il 10% di una casa ereditata fa perdere lo sconto. Negozi, terreni, box e cantine non contano.
- Chi dà la casa vive nello stesso Comune. Deve avere residenza e dimora nel Comune dove si trova la casa data in comodato.
- Non è una casa di lusso. Le categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono escluse.
- Il contratto è registrato all'Agenzia delle Entrate. Vedi la guida alla registrazione.
Lo sconto vale anche per le pertinenze della casa, come box e cantina, nei limiti previsti per l'abitazione principale: una per ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7.
Tre esempi
Sconto sì
Un padre vive a Corigliano-Rossano nella casa di sua proprietà e possiede un secondo appartamento nello stesso Comune, che dà alla figlia. La figlia ci porta la residenza e il contratto viene registrato. Sul secondo appartamento l'IMU si paga sulla metà della base.
Sconto no: Comuni diversi
Una madre vive a Cosenza e dà al figlio un appartamento che possiede a Rende. Anche se è la sua unica altra casa, i Comuni sono diversi e lo sconto non spetta.
Sconto no: un'altra casa
Due genitori hanno la casa dove vivono, l'appartamento dato al figlio e una casa al mare. Con tre abitazioni lo sconto non spetta, nemmeno se la casa al mare è intestata solo a uno dei due per una piccola quota.
Quanto si risparmia
La base imponibile IMU di una casa è la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 160. Con il comodato si dimezza. Ecco un esempio con l'aliquota dell'1,06%, quella massima ordinaria (ogni Comune decide la sua):
| Rendita catastale | IMU senza comodato | IMU con comodato | Risparmio all'anno |
|---|---|---|---|
| 450 € | 801,36 € | 400,68 € | 400,68 € |
| 600 € | 1.068,48 € | 534,24 € | 534,24 € |
Il costo della registrazione, 216 € di imposte una volta sola, si ripaga di solito già nel primo anno.
Da quando vale e cosa non fa
Lo sconto vale dai mesi in cui ci sono tutti i requisiti e il contratto è registrato. Non è retroattivo: non dà diritto a rimborsi dell'IMU pagata negli anni passati. Se il figlio che abita la casa muore, lo sconto passa al coniuge, ma solo se ci sono figli minori.
Per lo sconto nazionale del 50% la dichiarazione IMU non è più richiesta. Alcuni Comuni prevedono anche un'aliquota agevolata per il comodato, con una loro comunicazione: va controllato il regolamento IMU del Comune.
Gli errori che fanno perdere lo sconto
- Il figlio non sposta la residenza nella casa.
- Il genitore possiede una quota di un'altra abitazione, magari ereditata.
- Il genitore vive in un altro Comune.
- Il contratto è solo verbale o non è mai stato registrato.
- Con più proprietari, non si controllano i requisiti di ciascuno: lo sconto si applica solo alla quota di chi li ha.
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Domande frequenti
Vale anche se il figlio dà la casa al genitore?
Sì, il rapporto è tra genitori e figli in tutte e due le direzioni.
Se possiedo anche un negozio o un terreno perdo lo sconto?
No. Per il requisito del "solo immobile" contano le abitazioni. Negozi, terreni e box non fanno perdere lo sconto.
Serve la dichiarazione IMU?
Per lo sconto nazionale no, basta la registrazione. Alcuni Comuni chiedono una comunicazione per aliquote agevolate.
Lo sconto vale per gli anni passati?
No, vale da quando il comodato esiste ed è registrato.